Ma chi è il designer?

Mi capita continuamente di dover rispondere alla domanda: “ah che bello fai Design… ma che cosa studi esattamente?”, così oggi ho deciso di provare a dare una risposta una volta per tutte. Partiamo dal significato della parola: designer significa progettista e credo che sia questo il problema fondamentale per cui non si riesca a dare una definizione precisa del ruolo del designer; un progettista può progettare in un’infinità di ambiti. È per questo motivo che spesso accanto al termine designer vediamo una serie di voci che vanno a specificare il contesto in cui progetta, ovviamente esistono una miriade di tipologie
di designer, ma per ora soffermiamoci su queste:

Interior designer ossia chi si occupa della progettazione d’interni di abitazioni e spazi commerciali al fine di renderli più confortevoli e accoglienti possibile. Un bravo interor designer deve conoscere in primis i fondamenti di architettura, è infatti il ruolo che più si avvicina alla figura dell’architetto, ma anche la psicologia dei colori, i materiali e le regole dell’ergonomia.

Graphic designer ossia chi si occupa della progettazione della grafica nel contesto comunicativo, un graphic designer vi parlerà di font, giustezza, vedove e orfani, ma non vi preoccupate, è tutto sotto controllo. Per essere un graphic designer che si rispetti si deve avere un’ottima conoscenza delle tecniche di stampa, di rilegatura, di programmi di impaginazione come Indesign, di modifica immagine come Photoshop e di editing vettoriale come Illustrator.

Web designer ossia chi si occupa della progettazione di siti web, per farlo si deve innanzi tutto avere una buona conoscenza dei programmi di grafica precedentemente citati e dei linguaggi di programmazione più importanti come HTML. Un bravo web designer è colui che riesce ad unire la funzionalità, la semplicità e la bellezza in unico sito web.

Product designer ossia chi progetta oggetti che vengono poi realizzati a livello industriale, è quindi chiaro quanto sia vasta questa categoria, per questo motivo all’interno del product design si sono create una moltitudine di sottocategorie che vanno dalla progettazione di oggetti banali come una penna fino ad oggetti decisamente più complessi come automobili e navi. Ovviamente anche in questo caso è fondamentale la conoscenza dei materiali, dell’ergonomia e dei programmi di progettazione 3D, come Rhinoceros e 3DS.

Non è un caso se mi sia limitata alla spiegazione di queste quattro grandi famiglie, infatti questi sono i settori che ho avuto modo di iniziare a conoscere grazie alla mia facoltà, ossia Design del Prodotto e della Nautica a Genova.
Spero di aver fatto un po’ di chiarezza sul ruolo del designer, prossimamente spiegherò brevemente le funzioni principali dei programmi che usa il designer.
Al prossimo articolo!

E.A.

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Designer a cui piace scrivere.

Comments

  1. I love these areclits. How many words can a wordsmith smith?

  2. Articolo chiaro e utile, grazie!

  3. […] della gente nei confronti del graphic designer (se non sai chi sia il graphic designer, clicca qui) sta cambiando.  Piano piano ci si sta accorgendo dell’utilità della figura del graphic […]

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