Helvetica: uno dei font più amati, compie 60 anni

L’articolo di oggi è dedicato ad uno dei font più amati, discussi e utilizzati in assoluto: Helvetica.
Ultimamente sono andata a cercare informazioni su alcuni font per scoprirne le origini e oggi ho deciso di riassumere il frutto delle mie ricerche inerenti ad Helvetica in questo articolo. Inizio con una piccola premessa, che magari per tanti potrebbe essere banale, (ma siccome i miei articoli sono spesso pensati per persone che non sono del settore ci tengo a precisarlo) quando si parla di font si intende il carattere tipografico. Torniamo a noi, Helvetica è stato progettato da Max Miedinger, designer e disegnatore di font, famoso principalmente proprio per questa realizzazione, nel 1957, per rilanciare l’immagine della fonderia Haas di Münchenstein, in Svizzera. Il 2017 è un anno importante, perché Helvetica compie 60 anni e nonostante l’età non passa mai di moda, restando uno dei font più usati da moltissimi brand famosi. Dopo essere stato scelto come font per la segnaletica della metropolitana di New York e successivamente di tutta la città, grazie all’intervento di Massimo Vignelli nel 1989, Cyrus Highsmith un newyorkese, decise di fare un esperiemento: provare a girare per la sua città senza incontrare il font Helvetica. Inutile dire che il tentativo non sia andato a buon fine perché gli incontri sono stati molto frequenti.

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Grazie alla sua semplicità ed essenzialità, questo carattere bastone, ossia senza grazie (spiegazione nella foto qui accanto), ha ottenuto un incredibile successo a partire dagli anni ’70. Nel corso degli anni però, a causa del grande utilizzo, il font venne criticato da alcuni noti designers per essere troppo inflazionato nel mondo del design ed aver “stufato”. Questo punto di vista rappresenta una minoranza, infatti ancora al giorno d’oggi continua a ricevere più apprezzamenti che contestazioni. Cito alcune delle tantissime aziende che hanno scelto Helvetica come font che le rappresentasse: 3M, Agip, American Airlines, Amplifon, Aprilia, Bayer, BMW, Calzedonia, Cassina, Epson, Fifa, Fendi, Jeep, Kappa, Kartell, Kawasaki, LG,  Lufthansa, Microsoft, Nestlè, Oral-B, Parmalat, Smeg, Superga, Sisley, The North Face, Toyota (e queste sono solo alcune).

Helvetica inoltre è stato scelto come protagonista di un film, infatti Gary Hustwit ha realizzato un film-documentario in onore del 50esimo compleanno del font, uscito per l’appunto nel 2007, che ripercorre la sua storia. Il film vuole essere un invito a guardare con occhi diversi tutto ciò che ci circonda contenente scritte, testi, insegne che ogni giorno incontriamo. Qui potete trovarne un piccolo estratto.

E voi cosa ne pensate di Helvetica?

Al prossimo articolo,
E.A.

 

 

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Designer a cui piace scrivere.

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